Wall Street in rally, festeggia disoccupazione record
Chiusura in rally lo scorso venerdì a Wall Street. A sostenere gli indici è stato il dato sull’occupazione a settembre che ha evidenziato come il tasso di disoccupazione sia sceso al 3,5% (i minimi dal dicembre 1969) sebbene siano stati creati meno nuovi posti di lavoro delle attese e ci sia stato un rallentamento della pressione inflattiva sui salari.
Il DJIA ha aggiunto 372,68 punti, l’1,42% a quota 26.573,72. L’S&P 500 ha chiuso in rialzo di 41,38 punti, l’1,42%, a quota 2.952,01. Mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato 110,21 punti, l’1,40%, a quota 7.982.47. Per la settimana, il DJIA ha però perso lo 0,9%, l’S&P 500 lo 0,3%, mentre il Nasdaq è salito dello 0,5%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.