Libra, la valuta digitale di Facebook non convince. Mastercard e Visa ci ripensano
Il progetto Libra di Facebook, ovvero quello di creare una valuta digitale per semplificare i pagamenti online, non convince. Secondo diverse fonti consultate dal Wall Street Journal, Mastercard, Visa e altre aziende stanno infatti rivalutando il loro impegno. L’iniziativa, annunciata nella primavera di quest’anno, ha suscitato grandi dubbi nell’Unione Europea ma anche negli Stati Uniti. Dubbi condivisi dagli amministratori delegati dei due più importanti circuiti per i pagamenti con carta di credito, rendendo ulteriormente incerto il futuro di Libra.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.