Investitori esteri, ottimisti sull’Italia, fanno incetta di BTP
Gli stranieri tornano a guardare con fiducia all’economia italiana. Un esempio? Nel mese di luglio, gli investitori esteri – segnala Bankitalia – hanno effettuato ingenti acquisti di titoli italiani di portafoglio (30,1 miliardi, di cui 19,1 hanno riguardato titoli pubblici).
Per quanto riguarda invece le attività domestiche sull’estero, sempre a luglio, le acquisizioni nette di attività sull’estero sono state pari a 4,2 miliardi di euro.
I residenti, osserva Bankitalia, hanno “investito in titoli di portafoglio emessi all’estero per 7,4 miliardi (sia azioni e fondi comuni sia obbligazioni a lungo termine) e hanno invece ridotto gli ‘altri investimenti’ per 4 miliardi e gli investimenti diretti per 0,6 miliardi”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play