Wall Street in rialzo in attesa della FED, petrolio in forte calo
Finale in rialzo per la seduta di ieri di Wall Street alla vigilia del termine della riunione (iniziata ieri) della banca centrale americana. Il DJIA e’ salito dello 0,13% a quota 27.110,80. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,26% a quota 3.005,70. Il Nasdaq Composite ha aggiunto lo 0,4% a 8.186,02. Il greggio a ottobre al Nymex ha chiuso in calo del 5,7% a 59,34 dollari al barile all’indomani di un rally di quasi il 15% dovuto agli attacchi avvenuti sabato contro infrastrutture petrolifere in Arabia Saudita.
Breaking news
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.