Eurozona: inflazione all’1%, si allontana dal target BCE
Si raffreddano i prezzi dell’Eurozona nel mese di luglio, allontanandosi sempre più dal target del 2% indicato dalla BCE. Secondo l’Ufficio statistico europeo (EUROSTAT), l’inflazione si è attestata all’1% su base tendenziale, rispetto all’1,1% indicato nella stima flash e previsto dagli analisti. Nel mese precedente si era registrato un incremento dell’1,3%.
Su base mensile i prezzi al consumo sono scesi dello 0,5%, dopo il +0,2% del mese precedente e il -0,4% del consensus. Nell’intera Unione Europea, l’inflazione cresce dell’1,4% su base annua dopo il +1,6% di giugno, mentre su mese registra una variazione pari a -0,3%.
Breaking news
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.