Giappone: calo export allarga disavanzo della bilancia commerciale
Complici il rallentamento dell’economia globale e la guerra commerciale tra Washington e Pechino, il Giappone ha registrato un disavanzo commerciale a luglio principalmente in Asia e soprattutto in Cina. La bilancia commerciale delle merci si è contratta del 9,8% su base annua a -249,6 miliardi di yen (-2,1 miliardi di euro), a fronte di un deficit di 227,4 miliardi di yen a luglio 2018, secondo i dati pubblicati lunedi’ dal ministero delle finanze. Si tratta del terzo deficit commerciale mensile più alto del Giappone quest’anno, dopo gennaio e maggio.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo