Wall Street evita nuovo sell-off, chiusura positiva
La seduta di ieri, partita in forte calo, è terminata all’insegna del rimbalzo. Arrivato a perdere 589 punti, il Dow ne ha lasciati sul terreno 22,45, lo 0,09%, a quota 26.007,07. L’S&P 500 ha guadagnato 2,21 punti, lo 0,08%, a quota 2.883,98 ma a un certo punto era sceso fino a 2.825,24. Il Nasdaq ha aggiunto 29,56 punti, lo 0,38%, a quota 7.862,83 ma le perdite intraday erano giunte all’1,7%. Il petrolio a settembre ha finito al Nymex in ribasso del 4,7% a 51,09 dollari al barile, minimi di meta’ gennaio, colpa anche di scorte settimanali Usa inaspettatamente cresciute.
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Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.
Borgosesia annuncia il deposito delle liste per il rinnovo del consiglio di amministrazione
Il Gruppo Azimut ha registrato una raccolta netta totale di 1,5 miliardi di euro nel mese di maggio 2026