Wall Street rimbalza dopo sell-off di lunedì
Chiusura in rialzo ieri per Wall Street all’indomani della peggiore giornata del 2019. Nel frattempo il mercato scommette su altri tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Nel finale, il DJIA ha aggiunto 311,78 punti, l’1,21%, a quota 26.029,52. L’S&P 500 ha guadagnato 37,03 punti, l’1,3%, a quota 2.881,77. Il Nasdaq Composite è salito di 107,22 punti, l’1,39%, a quota 7.833,27. Il petrolio a settembre a New York ha chiuso in calo dell’1,9% a 53,63 dollari al barile.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.