Wall Street in caduta libera, archivia peggior seduta del 2019
Chiusura in forte ribasso ieri a Wall Street, che si è lasciata alle spalle la peggiore seduta del 2019. A pesare sono le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina.Il Dow Jones ha perso il 2,90% a 25.718,15 punti, il Nasdaq ha ceduto il 3,47% a 7.726,04 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno il 2,98% a 2.844,74 punti.
L’euro è scambiato a 1,1197 dollari. La moneta unica sale dello 0,81% verso il biglietto verde. Il dollaro è scambiato a 106,18 yen, 0,8236 sterline e 0,9738 franchi svizzeri. Apple affonda a Wall Street e chiude in calo del 5,23%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.