Credit Suisse: redditività mette il turbo, secondo trimestre oltre le stime
Risultati in netta crescita nel secondo trimestre per Credit Suisse. L’utile netto ha fatto un balzo del 45%, a 937 milioni di franchi. Il risultato pre-imposte, cui ha contribuito l’insieme delle unità d’affari del gruppo bancario, è cresciuto di quasi un quarto (+24%) per superare gli 1,3 miliardi di franchi, indica una nota diramata stamane. I ricavi sono rimasti stabili in rapporto allo stesso periodo del 2018, attestandosi a 5,5 miliardi di franchi. Si tratta di un risultato migliore rispetto alle attese degli analisti.
“Questi risultati – ha commentato il ceo Tidjane Thiam – registrati in un contesto difficile mostrano che la nostra banca ha raggiunto, dopo tre anni di ristrutturazione, un posizionamento molto buono ed e’ dotata di una piattaforma efficiente. In questo modo, possiamo sostenere i nostri clienti e generare rendimenti crescenti per i nostri azionisti, con 1,3 miliardi di franchi di capitali redistribuiti agli investitori dall’inizio dell’anno”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.