Concorrenza e costi abbattono gli utili di Rynair (-21% nel primo trimestre)
Ryanair ha annunciato di aver chiuso il primo trimestre dell’anno fiscale 2019-2020 con un calo del 21% dell’utile netto a 243 milioni a causa della riduzione dei prezzi dei biglietti aerei, un aumento dei costi del carburante e del personale. Nel frattempo, il fatturato è cresciuto dell’11%, a 2,31 miliardi di euro.
Nel frattempo la società ha comunicato un aumento dell’11% del suo traffico passeggeri a 42 milioni di passeggeri, anche grazie all’apertura di quattro nuove basi di cui due in Francia (Bordeaux e Marsiglia). Il gruppo ha tuttavia accusato un calo del 6% dei prezzi medi delle tariffe aeree, a causa della forte concorrenza nel settore del trasporto a corto raggio in Europa.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo