Julius Baer: flessione commissioni lascia segno sul primo semestre
In un contesto di flessione delle commissioni e reddito da intermediazione, Julius Baer ha chiuso il primo semestre con un utile netto in calo. In particolare, la banca svizzera di gestione patrimoniale ha riportato profitti in calo del del 23% rispetto al primo semestre dello scorso anno a 343 milioni di franchi svizzeri (310 milioni di euro), mentre i ricavi sono diminuiti del 5% a 1,7 miliardi di franchi svizzeri. Le attività in gestione, tuttavia, sono aumentate dell’8% rispetto alla fine del 2018, a 412,3 miliardi di franchi svizzeri, grazie al rimbalzo delle principali borse.
Breaking news
Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.