Bankitalia: sofferenze bancarie stabili a maggio, in aumento depositi privati
Maggio in lieve calo per le sofferenze bancarie lorde. Secondo i dati dell’ultima pubblicazione di Bankitalia ‘Banche e Moneta’, in valori assoluti le sofferenze lorde sono scese a maggio a 92,022 miliardi di euro da 92,382 miliardi del mese precedente. In leggero aumento invece quelle nette a 32,633 miliardi di euro da 32,570 miliardi di aprile.
Quanto ai prestiti alle imprese non finanziarie maggio ha registrato un calo annuo dello 0,2% rispetto al -0,6% del mese precedente. Su base annua, i depositi del settore privato sono cresciuti del 3,5%, come nel mese precedente, mentre la raccolta obbligazionaria è diminuita del 6,9% da -7,7% di aprile.
Nel documento si evidenzia il lieve aumento dei depositi bancari in conto corrente passati a maggio a 1.130,657 miliardi dai 1.124,246 miliardi del mese precedente.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play