Ristorazione stellata in forte crescita in Italia, fatturato più alto è della famiglia Alajmo
La ristorazione stellata italiana chiude il 2018 in ottima salute. Secondo l’analisi della società di consulenza Pambianco, l’aumento in termini di fatturato dell’ultimo esercizio delle società di ristorazione ricollegabili agli chef che possono vantare almeno una stella Michelin ha superato il 20%, arrivando a sfiorare il +22,5%.
Al primo posto in graduatoria la famiglia Alajmo di Padova, che segna una crescita del 5% per un importo di 14,1 milioni di euro. La performance maggiormente positiva è invece quella dello chef Carlo Cracco che ha incrementato in un solo anno il suo giro d’affari del 60% per portarsi da 7,2 a 13 milioni di ricavi.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo