Maggio debole per vendite auto in Italia, FCA fa peggio del mercato
Ancora un mese all’insegna della debolezza per il settore dell’auto in Italia. A maggio, secondo i dati del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, sono state immatricolate 197.307 vetture, l’1,2% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Nei primi cinque mesi dell’anno, le immatricolazioni sono state 910.093, il 3,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.
Nello stesso mese, Fiat Chrysler Automobiles ha immatricolato 51.798, il 6,09% in meno rispetto allo stesso mese del 2018. La quota di mercato si porta al 26,3%. Si tratta di un valore che nel 2019 è in costante crescita: 24,1% a gennaio, 24,8% a febbraio e marzo, 25,3% ad aprile.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo