Brexit, Deutsche Bank e Unicredit pronte al peggio: chiusi trading swap a Londra
In una fase ancora caratterizzata da una grande incertezza sulla Brexit, nel mese di maggio Deutsche Bank AG e UniCredit SpA hanno chiuso le loro posizioni di trading swap aperte a Londra per trasferirle a Francoforte. Lo riporta l’agenzia di stampa americana Bloomberg, spiegando che in totale circa una decina di banche ha chiuso posizioni swap esistenti nel Regno Unito per aprire operazioni equivalenti in Germania.
Tra i dieci istituti, alcuni come JP Morgan Chase e Commerzbank AG, hanno agito come operatori di mercato, sfruttando l’opportunità per fare trading con le concorrenti e generare così ricavi addizionali.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.