Nord Corea: Kim Jong-Un avrebbe giustiziato il suo capo negoziatore
Kim Hyok-chol, capo negoziatore nordcoerano ai colloqui sul nucleare tenuti con gli Stati Uniti alla fine di febbraio ad Hanoi, sarebbe stato ucciso su ordine di Kim Jong-Un. La notizia è riportata da un giornale sudcoreano secondo cui l’esecuzione sarebbe avvenuta a marzo insieme ad altri quattro collaboratori del ministero degli Esteri nordcoreano, accusati di spionaggio.
Il leader nordcoreano invece avrebbe mandato in un campo di lavoro e di rieducazione Kim Yong-chol, il braccio destro del dittatore Kim Jong-un e controparte del segretario di Stato americano, Mike Pompeo.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo