Già finita euforia Bolsonaro, in Brasile torna lo spettro della recessione
È già finita l’ondata di ottimismo che ha travolto il Brasile dopo l’elezione del nuovo presidente Bolsonaro. Sul Paese sudamericano si è riaffacciato lo spettro della recessione. Lo dimostra l’andamento del Pil del primo trimestre dell’anno, diminuito dello 0,2% rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno, secondo i dati dell’Istituto brasiliano di geografia e statistica (Ibge).
Si tratta del primo calo registrato dal quarto trimestre del 2016. Il dato negativo del Pil nel primo trimestre alimenta il rischio che un calo possa registrarsi anche nel secondo trimestre, portando il Brasile ufficialmente in recessione.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.