Smartphone: vendite in continuo calo. Ecco il problema globale
L’ultima tendenza in fatto di smartphone è non acquistarne nessuno. L‘industria degli smartphone prevede un rallentamento globale delle vendite con il lancio dei nuovi e costosi dispositivi pieghevoli 5G.
La società di analisi Idc riferisce che le spedizioni di smartphone per il primo trimestre di quest’anno sono diminuite del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2018.
Samsung, il più grande produttore di smartphone al mondo per volumi di spedizione, all’inizio di quest’anno ha introdotto il Galaxy Fold, uno smartphone pieghevole da quasi 2.000 dollari che però ha subito registrato i primi problemi, il che ne ha ritardato il rilascio commerciale. Huawei, da parte sua, ha anche annunciato il lancio di uno smartphone pieghevole da circa 2.600 dollari. Secondo Ben Wood, capo ricerca di CCS Insight, il problema globale al momento è che i dispositivi di oggi sono praticamente gli stessi e hanno funzionalità simili.
Quando i telefoni cellulari sono usciti per la prima volta, c’era un’enorme innovazione sia nell’hardware che nel software, ma ora non è più così.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo