Wall Street in rosso, tonfo petrolio
Chiusura in rosso ieri a Wall Street con gli investitori che temono sempre di piu’ una guerra commerciale protratta tra gli Stati Uniti e la Cina.
Nel finale, il DJIA ha perso 286,14 punti, l’1,11%, a quota 25.490. L’S&P 500 ha ceduto 34,03 punti, l’1,19%, a quota 2.822,24. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 122,56 punti, l’1,58%, a quota 7.628,28.
Il petrolio a giugno al Nymex è scivolato del 5,7% a 57,91 dollari, minimi di marzo. Quello di ieri è stato il calo maggiore dal 24 dicembre scorso.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.