Cina, balzo delle compagnie produttrici di terre rare
Le azioni di società cinesi legati alla produzione di terre rare, uno dei materiali chiave per la produzione di microconduttori per pc e smartphone, sono cresciute nel trading di martedì all’indomani della visita del presidente Xi Jinping presso la società del settore JL Mag. Le azioni di quest’ultima società segnano un balzo del 10% (il massimo consentito), dopo che la pubblicazione di indiscrezioni sul fatto che questo settore potrebbe diventare in nuovo terreno di scontro per i confronto sino-americano sul commercio.
La Cina rappresenta l’80% della produzione mondiale di terre rare e finora i dazi Usa hanno risparmiato questi elementi chimici dai nuovi dazi. L’ipotesi degli analisti è che la visita di Xi indichi la volontà di bloccare le esportazioni delle terre rare o comunque di manifestare la consapevolezza che questa è una vulnerabilità per gli Usa.
Balzo del 10% anche per Innuovo Technology Co Ltd, mentre Yantai Zhenghai Magnetic Material, Chengdu Galaxy Magnets Co Ltd e Jiangmen Kanhoo Industry Co Ltd hanno segnato un rialzo intorno al 9%.
Breaking news
La società ha firmato due contratti dal valore complessivo di circa 250.000 euro con primari partner intermodali italiani
I principali dati e appuntamenti in agenda oggi 3 giugno 2026
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.