Solo un tedesco su dieci vuole che Angela Merkel lasci la cancelleria
La cancelliera tedesca può ancora contare su una formidabile popolarità sull’elettorato tedesco: Angela Merkel lo scorso ottobre aveva annunciato che non si ricandiderà per la guida del partito dei cristiano democratici (Cdu). Tuttavia, secondo un sondaggio YouGov, solo l’11% dei tedeschi desidera che la cancelliera lasci la guida del Paese al nuovo leader di partito, Annegret Kramp-Karrenbauerad.
In vista delle elezioni europee la coalizione di Cdu e Csu sono stimate al 29%, seguite dall’Spd (18%), Verdi (17%), Afd (13%) e Linke e Fdp (entrambe al 9%).
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.