Borsa italiana, esordio con il botto per la matricola Amm
Gran balzo al debutto in Borsa per la società aretina AMM. La matricola attiva nel mercato della messaggistica aziendale e nel web marketing ha avviato oggi le negoziazioni delle proprie azioni ordinarie e dei Warrant AMM 2019-2022 sul listino AIM di Piazza Affari.
La società, nata nel 2008 come business unit del gruppo Aruba, è divenuta indipendente a inizio 2018 dopo aver fatto parte del gruppo Mobyt. Secondo i dati preliminari consolidati pro-forma al 31 dicembre 2018, i ricavi di Amm ammontano a circa 11,6 milioni con un Ebitda di circa 1,5 milioni.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.