Sondaggi: tra gli elettori Cinque Stelle aumentano i pro euro
Il 59% degli italiani afferma che sono pochi e quasi nulli i benefici legati alla appartenenza dell’Italia all’Unione europea ma nonostante ciò alla domanda “se l’Italia dovrebbe uscire dall’Euro e dalla zona euro e tornare alla Lira” il 66% risponde di no. Una percentuale che arriva al 98% nel caso degli elettori del Pd.
Ma è soprattutto all’interno dell’elettorato del M5S e della Lega che le percentuali sono divise: il 62 per cento degli elettori leghisti è contro l’Euro, mentre il 53% di quelli pentastellati no. I numeri sono quelli del sondaggio realizzato da Scenari Politici per WinPolis srls.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.