Imprese: bilancio in rosso nei primi tre mesi, chiudono oltre 130mila
Un bilancio negativo quello dei primi tre mesi dell’anno per le imprese italiane che tra aperture e chiusure segnano un calo dello 0,4% rispetto a fine dicembre 2018, che corrisponde in termini assoluti a un saldo negativo di 21.659 imprese.
I dati sono quelli resi noti da Unioncamere e Infocamere secondo cui nel primo trimestre si segnalano ben 136.069 cessazioni costituendo il risultato meno brillante degli ultimi cinque anni.
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Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato