Fed: Evans non esclude un rialzo dei tassi, ma neppure un taglio
Per Charles Evans, presidente della Federal Reserve di Chicago un rialzo dei tassi negli Stati Uniti è possibile se l’economia cresce come da attese. Se invece la performance economica risulterà più debole del previsto, un taglio del costo del denaro potrebbe essere necessario.
Secondo Evans che è membro votante del Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della banca centrale americana, i fondamentali economici degli Usa sono ancora buoni anche se il Pil 2019 è visto crescere dell’1,75-2% dopo il +2,9% registrato nel 2018 (la performance migliore dal 2015). Per Evans, i rischi al ribasso superano quelli al rialzo.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.