Usa, report occupazionale contrastato: deludono i salari
Bene la creazione dei posti di lavoro ma male la crescita dei salari: sono questi in sintesi i due risultati più significativi che il mercato sta assorbendo del report occupazionale Usa relativo a marzo 2019.
Gli Stati Uniti hanno creato 196 mila posti di lavoro nel periodo, più dei 177 mila attesi dal mercato. I numeri di febbraio sono stati ritoccati al rialzo a 33 mila da 20 mila.
La sorpresa in negativo ha riguardato invece i salari: le retribuzioni orarie sono state decisamente inferiori alle previsioni: la variazione è stata di un mero +0,1% contro il +0,3% stimato. Si tratta di un andamento più debole del +0,4% registrato il mese prima. Su base annuale il risultato è stato del 3,2%, una percentuale positiva ma più bassa del più 3,4% di febbraio e delle stime.

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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
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American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.