Francia: migliora fiducia dei consumatori, accelerano i prezzi
Migliora leggermente la fiducia dei consumatori in Francia nel mese di marzo. L’Insee ha comunicato un aumento dell’indice a 96 punti da 95 punti in linea con le stime degli analisti. L’indice si mantiene comunque al di sotto della media a lungo termine (100) per il settimo mese consecutivo.
Sempre sul fronte macro francese, a febbraio il dato sui prezzi alla produzione ha segnato un incremento mensile dello 0,4% dopo il +0,3% di gennaio (rivisto al rialzo dal +0,1% indicato in precedenza). Su base tendenziale emerge un aumento del 2,1% dopo il +1,7% di gennaio (rivisto al rialzo dal +1,4% comunicato in precedenza).
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.