Usa: edilizia in affanno, giù permessi e nuovi cantieri
L’edilizia residenziale statunitense è scesa più del previsto a febbraio. I permessi edilizi toccano -1,6% a 1,296 milioni di unità contro gli 1,317 milioni del mese precedente. Il dato è peggio delle attese che avevano stimato una flessione dell’1,3%.
Calano dell’8,7 per cento sempre nel mese di febbraio invece i nuovi cantieri, arrivando a 1,162 milioni di abitazioni, rispetto agli 1,273 milioni rivisti di gennaio (1,230 milioni la prima lettura).
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.