Christine Lagarde (FMI): “Sì alla web tax, governi reagiscano”
Le grandi aziende tech devono pagare più tasse. Così il numero uno del Fmi Christine Lagarde parlando a margine di un evento a Washington, si schiera a favore della web tax, sostenendo che i governi devono reagire alle crescenti preoccupazioni che le compagnie digitali paghino poche tasse nella maggior parte dei paesi in cui operano.
La facilità con cui le multinazionali sembrano in grado di evitare di pagare le tasse e il calo lungo tre decenni delle aliquote delle imposte sulle società, mina la fiducia nell’equità del sistema fiscale generale. L’attuale architettura fiscale internazionale delle imprese è fondamentalmente obsoleta.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.