Uber ufficializza crescita in Medio oriente: acquisisce rivale Careem per $3 miliardi
Dopo le indiscrezioni stampa, oggi è arrivata la conferma ufficiale. Uber ha messo le mani su Careem Network Fz, azienda rivale di Dubai, che ha fra i principali soci il principe saudita Alwaleed Bin Talal e la compagnia di e-commerce giapponese Rakuten Inc.
Per l’acquisizione, Uber ha messo sul tavolo 3,1 miliardi di dollari (di cui 1,4 in contanti e 1,7 in propri titoli azionari). Le azioni saranno convertibili in azioni Uber a un prezzo di 55 dollari ognuna, dunque con un premio del 13% rispetto allle quotazioni dell’ultimo round di finanziamento.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.