Francia: deficit/Pil 2018 al 2,5%, in calo rispetto alle attese del governo
È sceso oltre le attese il deficit/Pil francese nel 2018. Lo ha reso noto l’istituto di statistica Insee, che ha comunicato un dato al 2,5% rispetto alle 2,6% promesso dal governo Macron. L’Insee ha rivisto al rialzo il rapporto deficit/Pil del 2017 al 2,8% dal 2,6 per cento.
Il debito pubblico in percentuale al Pil si è stabilizzato al 98,4%, lo stesso livello del 2017. In valore nominale il debito della pubblica amministrazione è cresciuto di 56,6 miliardi per arrivare a 2.315 miliardi dai 2.258 mld dell’anno prima.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.