Turchia: lira rialza testa, dopo crollo di venerdì
Dopo il crollo della lira turca di venerdì scorso, la Banca centrale turca ha comunicato oggi che seguirà da vicino le fluttuazioni e ha promesso di intervenire se necessario. In una nota la banca centrale ha detto che “utilizzerà tutti gli strumenti di politica monetaria e di gestione della liquidità per mantenere la stabilità dei prezzi e sostenere la stabilità finanziaria, se necessario”
Dopo la dichiarazione, la lira turca ha recuperato il 2% a 5,6376 rispetto al dollaro, dopo essere scivolata di oltre il 5% venerdì, il peggiore calo percentuale giornaliero da agosto, tra timori di vendite dei mercati emergenti e preoccupazioni degli investitori riguardo le tensioni tra Stati Uniti e Turchia.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.