Wall Street in rally. Debutto col botto per Levi’s (+32%)
Chiusura in rialzo per la seduta di ieri di Wall Street con gli indici tornati sui massimi di cinque mesi fa. A livello settoriale, il tech ha corso trainato al rialzo da Apple (+4%), tornata la regina in termini di capitalizzazione. Tra le altre storie aziendali, Levi’s ha fatto ritorno in Borsa con il botto (+32%). Il DJIA ha vissuto la migliore giornata dallo scorso 15 febbraio con un rialzo dello 0,85% a quota 25.563. L’S&P 500 ha aggiunto l’1% a quota 2.854. Il Nasdaq Composite è salito dell’1,42% a quota 7.838.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.