Cina, produzione industriale rallenta crescita
Nei primi due mesi dell’anno la produzione industriale della Cina è cresciuta del 5,3% su base annua, riportando il tasso di crescita più debole in 17 anni. Il tasso di crescita precedente era stato del 5,7%. Il dato è inferiore al consensus che prevedeva un 5,5%. Lo ha comunicato l’Ufficio nazionale di Statistica di Pechino. I dati relativi a gennaio e febbraio sono abitualmente accorpati visto che il periodo comprende le lunghe festività del Capodanno lunare. Pesa anche l’impatto della guerra commerciale con gli Stati Uniti.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo