Stati Uniti: tornano a salire le vendite al dettaglio, gennaio sopra le stime
Tornano a salire le vendite al dettaglio negli Stati Uniti. Secondo il dipartimento del Commercio, nel mese di gennaio, il dato ha segnato un aumento dello 0,2% a 504,4 miliardi di dollari, mentre le attese erano per un dato invariato.
Il dato di dicembre, l’unico in ribasso del 2018 e il calo peggiore dal 2009, è stato rivisto da -1,2% a -1,6 per cento. Escludendo il settore automobilistico, il rialzo è stato dell’1,2%, l’aumento mensile maggiore dal maggio 2008.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo