Apple, come disattivare la funzione iPhone che memorizza dove siamo stati
Una funzione assai nascosta, di cui pochi conoscono l’esistenza permette all’iPhone di raccogliere le “posizioni frequenti“, ovvero una serie di luoghi che l’utente ha visitato. Anche se Apple fa sapere di non poter accedere a queste informazioni, è legittimo desiderare la chiusura di questa localizzazione costante degli spostamenti. Per farlo bisogna accedere alle impostazioni, sezione “privacy”, “localizzazione”, fare scroll fino in fondo alla voce “servizi di sistema”. Giunti a questo punto, nuovamente nella parte bassa della lista, accedere a “posizioni frequenti”: è qui che sarà possibile visualizzare la cronologia delle nostre visite, con informazioni dettagliate sui luoghi più visitati. E’ possibile a questo punto cancellare la cronologia e disattivare la funzione.
Per capire nel dettaglio come Apple giustifica questa oscura funzione, e i servizi ad essa connessi, questa è la pagina ufficiale.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.