Fed, Powell: resteremo “pazienti”, anche se l’economia è solida
“Segnali contraddittori e correnti incrociate” sui futuri sviluppi dell’economia hanno bloccato la decisione di compiere nuovi rialzi dei tassi: lo ha dichiarato il presidente della Fed Jerome Powell, intervenuto presso la commissione Banking del Senato Usa. Secondo Powell la linea della “pazienza” è destinata a proseguire.
“Riteniamo che le attuali condizioni economiche siano sane e che le prospettive economiche siano favorevoli”, ha detto Powell nel corso del suo intervento, pur affermando che la crescita nel 2019 procederà a un ritmo più lento rispetto al 2018 e che il mercato del lavoro resterà robusto.
Il presidente della Fed, nell’ambito della sua testimonianza semestrale al Congresso, ha inoltre espresso preoccupazione per la strada ripida imboccata dal debito pubblico Usa, in costante salita.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play