Nuovi guai per Tesla: Sec accusa Musk di violazione accordi, titolo in picchiata
Nuovi guai per Tesla. La Sec ha chiesto a un giudice federale di accusare il ceo di Tesla Elon Musk per oltraggio della corte per aver violato un accordo che era stato raggiunto cinque mesi fa.
La richiesta della Consob americana, che ha affondato il titolo dopo la chiusura di Borsa di oltre il 4%, è legata a un tweet fatto da Musk, senza la prevista autorizzazione, sulla produzione di vetture della sua casa automobilistica. Il 19 febbraio Musk aveva cinguettato che “Tesla ha fatto zero auto nel 2011 ma ne farà circa 500 mila nel 2019”.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.