Cina: vola a gennaio il commercio estero, import ed export sopra le attese
Tra intensi negoziati commerciali, le esportazioni cinesi calcate in yuan sono rimbalzate notevolmente a gennaio aumentando del 13,9% su base annua, mentre le importazioni segnano un +2,9%.
Entrambi i dati sono decisamente migliori del previsto, mentre il surplus commerciale complessivo è calato. Le esportazioni dalla Cina, calcolate in dollari, sono salite invece del 9,1% annuo, contro il precedente declino del 4,4%. Le esportazioni cinesi negli Stati Uniti erano di 36,54miliardi di dollari e le importazioni dagli Stati Uniti di 9,24 miliardi, secondo il sito della General Administration of Customs.
Numeri impressionanti, ma come sottolinea Bloomberg, la pausa del nuovo capodanno lunare ha probabilmente aumentato le spedizioni di gennaio, visto che le aziende si sono affrettate a spedire più merci prima della chiusura festiva. Come sottolinea l’economista di UBS AG, Ning Zhang si prevede una crescita delle esportazioni nel 2019 in deceleramento dal 2018, anche se vi è un accordo per non aumentare le tariffe di $ 200 miliardi nelle importazioni cinesi, a causa della scarsa economia globale.
“Ma se ci sarà un accordo per eliminare tutte le tariffe esistenti, quello sarà uno scenario diverso e le esportazioni non si indeboliranno in modo significativo.”
Breaking news
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.
STM annuncia ricavi netti di 3,49 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, con un margine lordo del 34,8%. Il reddito operativo raggiunge i 187 milioni di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento dei ricavi a 3,70 miliardi di dollari e un margine lordo del 37%.
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.