Fusione Deutsche-Commerzbank: ministro Scholz appoggia l’ipotesi di un “campione nazionale”
Nuovi segnali di supporto governativo verso la possibile fusione fra Deutsche Bank e Commerzbank. Il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz ha dichiarato che “è importante avere un settore bancario forte, in grado di fare ciò che i campioni nazionali sanno fare”. DB nei giorni scorsi ha smentito di avere in mente una fusione con Commerzbank, banca, quest’ultima, che vede fra gli azionisti anche lo stato federale tedesco .
Il commento di Scholz, espresso a margine di un evento di Bloomberg, ha evitato di evocare esplicitamente il caso delle due grandi banche tedesche. Resta, però, una dichiarazione in grado di chiarire la posizione del governo in merito alla concreta possibilità di procedere.
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Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.