Ubi Banca fa il pieno di utili, ma il titolo viene sospeso al ribasso
Ubi Banca ha chiuso il 2018 con un utile al netto di 302,4 milioni, in netto rialzo (+60%) rispetto ai 188,7 milioni del 2017. Si tratta, spiega una nota del gruppo, del miglior risultato degli ultimi 10 anni.
Nello stesso anno, i proventi operativi sono scesi dell’1,7% a 3,5 miliardi, con margine di interesse a 1,8 miliardi (+10%) e commissioni nette a 1,6 miliardi (+2,1%). Il cda proporrà la distribuzione di un dividendo da 0,12 euro per azione a fronte degli 0,11 euro dello scorso anno.
Il titolo è stato sospeso al ribasso stamattina dopo la presentazione dei risultati. Le azioni, arrivate a perdere il 5,22%, pagano non tanto i conti, quando i dati Istat, che hanno ufficializzato l’ingresso in recessione dell’Italia (-0,2% su base trimestrale nell’ultimo quarto dell’anno).
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play