Usa, Ism non manifatturiero a gennaio rallenta oltre le attese
L’Institute for Supply Management (Ism) ha comunicato che a gennaio l’attività non manifatturiera negli Stati Uniti si è espansa per il mese consecutivo numero 108, con un valore dell’indice al 56,7%. Il dato, tuttavia, risulta in rallentamento di 1,3 punti rispetto a dicembre e inferiore alle attese degli analisti, attestate a 57,2.
Gli altri indici hanno registrato i seguenti valori: Business Activity Index a 59,7% (-1,5 punti rispetto a dicembre); New Orders Index a 57,7% (-5 punti); Employment Index a 57,8% (+1,2 punti rispetto a dicembre).
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.