Occupazione Usa in crescita oltre le attese a gennaio
Il Jobs report degli Stati Uniti ha visto un incremento di 304mila posti di lavoro nel mese di gennaio, dando ulteriori segnali della forza dell’economia Usa. Il dato è di gran lunga superiore alle attese degli economisti sondati da MarketWatch, che avevano stimato un incremento do 172mila unità.
Ciononostante il tasso di disoccupazione è salito dal 3,9 al 4%. Lo shutdown, ha precisato il Dipartimento del Lavoro, non ha avuto un impatto netto sull’occupazione americana. I salari medi sono cresciuti dello 0,1% a 27,56 dollari l’ora.
Due le revisioni dei dati relativi ai mesi precedenti, infine. A dicembre il dato è stato limato da +312 a +222mila unità; a novembre i nuovi occupati netti sono stati rivisti al rialzo da 176 a 196mila.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play