Eurozona: in flessione manifatturiero, livello più basso da novembre 2014
Si addentra verso la stagnazione il settore manifatturiero della zona euro che a gennaio scende a 50,5 punti da 51,4 di dicembre e invariato rispetto alla precedente stima flash, arrivando a riportare una contrazione per il sesto mese consecutivo, al livello più basso da novembre 2014.
Sempre a gennaio scende anche l’indice Pmi manifatturiero della Germania che tocca 49,7 punti da 51,5, mentre quello francese sale da 49,7 del mese precedente a 51,2.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.