Wall Street rimbalza grazie alle trimestrali
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street grazie all’effetto traino di alcune aziende, che hanno diffuso trimestrali migliori del previsto. E’ stato il caso di Ibm (+8,5%), Comcast (+5,5%), P&G (+4,9%) e United Technologies (+5,4%).
Arrivato a guadagnare fino a 296 punti e a perderne fino a 97, il Dow ne ha guadagnati 171,14, lo 0,7%, a quota 24.575,62. L’S&P 500 è salito di 5,8 punti, lo 0,22%, a quota 2.638,70. Il Nasdaq Composite ha aggiunto 5,41 punti, lo 0,08%, a quota 7.025,77
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo