Cina: industria mette il freno a mano, Caixin scivola in territorio contrazione
Ancora un segnale negativo in arrivo dall’economia cinese. Questa volta dal settore industriale. Nel mese di dicembre l’indice Caixin dei direttori di acquisto calcolato da Markit è sceso a 49,7 dal 50,2 del mese precedente, toccando il livello più basso da maggio 2017.
Secondo gli economisti di Markit in Cina si evidenziano
“segnali di condizioni di domanda più deboli considerando che i nuovi ordini sono diminuiti marginalmente nel mese della rilevazione e che le aziende hanno ridotto le spese di produzione per il secondo mese consecutivo”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.