Francia: confermato Pil terzo trimestre, ribalzano consumi a ottobre
Confermata per il terzo trimestre la crescita del Pil francese, che è stata pari allo 0,4% su base trimestrale. Lo afferma l’istituto di statistica francese, confermando le stime preliminari. Si tratta di un’accelerazione rispetto allo 0,2% registrato nel secondo trimestre ma leggermente inferiore alle previsioni della Banca di Francia che si aspettava uno 0,5%.
Buone notizie arrivano intanto sul fronte della spesa dei consumi delle famiglie che, nel mese di ottobre, è rimbalzata dello 0,8% congiunturale, dopo un brusco calo del 2% registrato a settembre. Lo ha dichiarato l’Insee in una nota.
L’incremento è dovuto principalmente all’aumento dei consumi alimentari (+ 0,9%) e dei manufatti (+ 0,8%), come ha precisato l’istituto nazionale di statistica. A livello tendenziale, cioè rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, si registra un incremento dello 0,9 per cento.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play