Legge di bilancio e sfida con l’UE: Moody’s prevede un futuro difficile per l’Italia
Se il governo italiano continuerà a opporsi a ogni cambiamento significativo della manovra finanziaria per il 2019, dovrà inevitabilmente far fronte alle sanzioni dell’Unione Europea. Lo dice l’agenzia di rating Moody’s, che ritiene molto probabile l’evento per il quale l’Italia sarà messa sotto la procedura di deficit eccessivo da parte della Commissione europea. I rischi per l’economia e per una raccolta più salata generano dubbi sul futuro dell’Italia.
L’agenzia americana sostiene inoltre che il perdurare dell’incertezza si tradurrà probabilmente in elevati costi di finanziamento che potrebbero deprimere ulteriormente la crescita nell’ultimo trimestre e nel 2019. Sarebbe una brutta notizia anche per le banche italiane, che già sono alle prese con un incremento degli attacchi speculativi al ribasso nei loro confronti da parte di alcuni investitori.
Nonostante la bocciatura della manovra 2019 da parte della Commissione Ue e le tante incertezze politico economiche per l’Italia, evidenziate anche da Moody’s, oggi però le pressioni lato titoli di Stato e Spread allentano la morsa. Proseguono infatti le ricoperture sui Btp, positivi per la terza seduta consecutiva con lo spread che scende in area 300 punti base.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.