Legge di bilancio e sfida con l’UE: Moody’s prevede un futuro difficile per l’Italia
Se il governo italiano continuerà a opporsi a ogni cambiamento significativo della manovra finanziaria per il 2019, dovrà inevitabilmente far fronte alle sanzioni dell’Unione Europea. Lo dice l’agenzia di rating Moody’s, che ritiene molto probabile l’evento per il quale l’Italia sarà messa sotto la procedura di deficit eccessivo da parte della Commissione europea. I rischi per l’economia e per una raccolta più salata generano dubbi sul futuro dell’Italia.
L’agenzia americana sostiene inoltre che il perdurare dell’incertezza si tradurrà probabilmente in elevati costi di finanziamento che potrebbero deprimere ulteriormente la crescita nell’ultimo trimestre e nel 2019. Sarebbe una brutta notizia anche per le banche italiane, che già sono alle prese con un incremento degli attacchi speculativi al ribasso nei loro confronti da parte di alcuni investitori.
Nonostante la bocciatura della manovra 2019 da parte della Commissione Ue e le tante incertezze politico economiche per l’Italia, evidenziate anche da Moody’s, oggi però le pressioni lato titoli di Stato e Spread allentano la morsa. Proseguono infatti le ricoperture sui Btp, positivi per la terza seduta consecutiva con lo spread che scende in area 300 punti base.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.