12:42 giovedì 22 Novembre 2018

Ennio Doris (Banca Mediolanum): “Risparmiatori hanno paura dei titoli di stato”

La preoccupazione degli investitori si è trasferita nel mercato delle persone normali, le quali sono preoccupate e hanno paura dei titoli di Stato. Lo dice Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum parlando a Palermo.

I risparmiatori parlano con noi e ci dicono che hanno paura dei titoli di Stato. Quindi, una manovra è espansiva o recessiva a seconda di ciò che genera nei comportamenti delle persone. Quando si fa il reddito di cittadinanza e ci sono otto miliardi è sicuramente espansiva, ma se il resto prende paura la somma finale resta meno e diventa recessiva. Perché il mercato degli investitori è preoccupato e non ci crede tanto”.

Da qui Doris fa un appello al governo.

Il compito primo di un governo è quello di dare tranquillità, fiducia in quelli che sono gli operatori economici. E purtroppo oggi c’è molta preoccupazione”.

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Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.

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Trump introduce nuovi dazi dal 10% al 25% contro 60 economie

Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.

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Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.

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Poste Italiane: solidi risultati nel primo semestre 2026

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